Scrivo come Anna Wittman.
Ho sempre avuto la sensazione che la vita non procedesse in linea retta. La mia, almeno, non l'ha mai fatto.
Ho cambiato luoghi, lavori e direzioni più volte, spesso ricominciando da capo. Ho vissuto in città e in mezzo alla natura, ho attraversato momenti in cui credevo di sapere esattamente dove stessi andando e altri in cui ho dovuto semplicemente fidarmi del passo successivo.
Per molto tempo la scrittura è rimasta in disparte. C'erano altre cose da vivere.
I cavalli hanno occupato una parte importante della mia vita e mi hanno insegnato un modo diverso di osservare e di ascoltare. La fotografia mi ha accompagnata nei viaggi, permettendomi di fermare ciò che attirava il mio sguardo: un paesaggio, una luce, un particolare apparentemente insignificante. E la natura è diventata, negli anni, il luogo in cui riesco più facilmente a ritrovare silenzio e prospettiva.
Solo molto più tardi ho capito che tutte queste cose non erano separate.
Viaggiare, fotografare, osservare, ricordare, scrivere: sono modi diversi con cui cerco di comprendere ciò che incontro.
La scrittura
Non avevo progettato di diventare una scrittrice.
Il mio primo libro è nato da un sentire profondo e da un’esperienza che mi ha portata a guardare diversamente ciò che avevo vissuto. Dopo molti anni è emersa la necessità di capire perché avvenimenti apparentemente lontani tra loro continuassero a lasciare tracce nel presente.
Da lì è nato il desiderio di trasformare in una storia quel percorso interiore e ciò che alcuni incontri, luoghi e momenti possono lasciare dentro di noi.
Scrivendo Diario di un viaggio oltre il tempo ho ripercorso la mia vita con uno sguardo diverso da quello con cui l’avevo vissuta. Ed è stato proprio tornando indietro che ho cominciato a vedere un filo che, mentre tutto accadeva, non avrei potuto riconoscere.
Da allora la scrittura è diventata un altro modo di osservare.
Non mi interessa dare risposte a tutto. Mi interessano le persone, le trasformazioni, i legami, le coincidenze e quei piccoli momenti capaci di cambiare silenziosamente la direzione di una vita.
Soleware
Soleware esisteva molto prima che iniziassi a scrivere libri.
È nato dalla mia curiosità per il mondo digitale e nel tempo ha cambiato forma insieme a me. Oggi è diventato il luogo in cui posso riunire ciò che per anni è rimasto sparso: le storie che scrivo, i luoghi che attraverso, le fotografie che porto con me, la natura che mi circonda e i pensieri che qualche volta chiedono semplicemente di essere fermati.
Forse è questo il filo che unisce tutto.
Osservare ciò che accade, conservarne una traccia e, qualche volta, trasformarla in una storia.
Anna Wittman